Fondimpresa: in arrivo nuovo avviso per rinforzare competenze di base

Fondimpresa: in arrivo nuovo avviso per rinforzare competenze di base

Un nuovo Avviso per rafforzare le competenze di base. Ad annunciarlo è Fondimpresa in occasione della Quarta Giornata internazionale dell’istruzione che quest’anno si focalizza sul tema “Cambiare rotta, trasformare l'istruzione”.

Con un comunicato pubblicato il 24 gennaio 2022, il fondo interprofessionale Fondimpresa annuncia che è in arrivo la pubblicazione di un nuovo avviso per rafforzare le competenze di base, in occasione della Quarta Giornata internazionale dell’istruzione che quest’anno si focalizza sul tema “Cambiare rotta, trasformare l’istruzione”.

Un tema mai così attuale come oggi che la pandemia globale ci ha posti di fronte a una scelta: proseguire lungo un percorso insostenibile o cambiare radicalmente rotta ponendo l’accento su un’istruzione di qualità, inclusiva ed equa e sulla necessità di garantire a tutti l’apprendimento continuo.
“Sono elementi indispensabili al raggiungimento dell’uguaglianza di genere e all’interruzione del ciclo di povertà che lascia indietro milioni di bambini, giovani e adulti – dice Aurelio Regina, presidente di Fondimpresa –. Il principale fondo interprofessionale italiano, costituito da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, vuole fare la sua parte. Crediamo nell’universalismo del diritto alla formazione e all’educazione. Una formazione continua fatta di competenze digitali e green alle quali abbiamo dedicato e continueremo a dedicare ampi avvisi specifici, ma anche di quelle competenze di base che oggi più che mai sono necessarie a non creare ulteriori divari per una larga fascia della popolazione. Ed è proprio per questo che stiamo ultimando un avviso importante che vedrà il nostro impegno lungo questa direttrice: un rafforzamento compatto delle competenze di base, affinché nessuno resti indietro”.
 
Prosegue Annamaria Trovò, vicepresidente di Fondimpresa: “Mai come ora è necessario rilanciare il rapporto scuola-impresa, ricordando che il percorso formativo dell’individuo non si compone di esperienze specifiche, ma di un apprendimento che si dispiega durante tutto l’arco della vita: una formazione continua ben progettata e bilanciata. In questo percorso il ruolo dei Fondi Interprofessionali, Fondimpresa in primis, sarà fondamentale”.

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Fondimpresa avviso 3/2021 – pubblicato avviso contributo aggiuntivo PMI

Fondimpresa avviso 3/2021 – pubblicato avviso contributo aggiuntivo PMI

Contributi fino a 10.000,00 euro per azienda

Con l’Avviso 3/2021 Fondimpresa ha stanziato 15 milioni di euro per la realizzazione di piani formativi aziendali o interaziendali rivolti ai lavoratori delle PMI aderenti di minori dimensioni, finalizzati allo sviluppo delle competenze.
L’azienda potrà procedere all’attivazione del Piano formativo a partire dal 1 febbraio 2022; la presentazione delle domande sarà consentita dal 1 marzo 2022 fino al 20 maggio 2022.

Il contributo aggiuntivo è concesso ai piani presentati sul ”Conto Formazione” per un importo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 euro per azienda, nel rispetto dell’intensità massima consentita in base al regime di aiuti applicato e sulla base del maturando iniziale dell’anno in corso su tutte le matricole del Conto Formazione aziendale; in caso di piano interaziendale tali soglie valgono per singola impresa partecipante, secondo le modalità e le condizioni previste dall’Avviso. Il finanziamento massimo ammissibile, risultante dalla somma del contributo aggiuntivo nei limiti dell’intensità massima prevista per azienda beneficiaria e la totalità delle risorse accantonate sul Conto Formazione, non può superare l’importo complessivo di 40.000 euro.

E’ requisito fondamentale la partecipazione al Piano di almeno 5 lavoratori per un minimo di 12 ore di formazione procapite in una o più azioni formative valide

La formazione da erogare deve essere progettata per conoscenze e competenze comprendendo per queste ultime idonee attività di valutazione finalizzate al rilascio all’allievo di una attestazione degli apprendimenti acquisiti trasparente e spendibile, in conformità con le disposizioni definite ai sensi e per gli effetti del Decreto Legislativo 16 gennaio 2013 n. 13. Fanno eccezione unicamente le azioni formative per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria, le cui attestazioni sono quelle previste ex lege, e altre tipologie di certificazione di competenze e/o profili professionali aventi validità normativa e/o di mercato.

Possono essere ammesse le attività formative organizzate per conformare le imprese alla normativa nazionale obbligatoria in materia di formazione nella misura massima del 20% delle ore di formazione in una o più azioni formative previste e valide nel Piano formativo. Le aziende che intendono realizzare, anche in parte, attività formative per conformarsi alla normativa nazionale obbligatoria devono necessariamente optare per il Regolamento (UE) 1407/2013.

Possono beneficiare di tale contributo esclusivamente le PMI in possesso dei requisiti dell’Avviso che non hanno presentato alcun Piano a valere sull’Avviso 2/2019 di Fondimpresa, fatto salvo il caso in cui il Piano sia stato annullato o respinto. Non rientrano tra le cause di esclusione i piani presentati sull’Avviso n. 2/2020 o su Avvisi del Conto di Sistema.

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Fondirigenti: AVVISO 2/2021 per la ripartenza dei settori “Made in”

Fondirigenti: AVVISO 2/2021 per la ripartenza dei settori “Made in”

Contributo fino a 15.000,00 euro per supportare lo sviluppo delle competenze e l’aumento di competitività di 4 settori “Made in” più colpiti dalla crisi post Covid-19: Automotive; Moda e Accessori; Legno e Arredo; Turismo
I Piani formativi potranno essere presentati da singole imprese (Piano Aziendale Singolo) o da aggregazioni di imprese dello stesso settore (Piano Aziendale Aggregato tematico o di filiera). Il Piano Aggregato sarà contraddistinto da un codice identificativo comune a tutti i Piani delle aziende partecipanti e dovrà essere composto da minimo 3 e massimo 10 imprese, compresa una Capofila.
Il Piano Aggregato potrà essere di due tipi:
  1. Piano aggregato di filiera, in cui il Capofila esplicita fabbisogni formativi propri e delle diverse articolazioni della filiera, caratterizzati da motivazioni ed obiettivi di crescita comuni delle aziende partecipanti. Il Piano potrà proporre interventi formativi diversificati in base alla specificità del business aziendale avvalendosi anche di fornitori diversi.
  2. Piano aggregato tematico, in cui tutte le imprese partecipanti sono accomunate da una medesima esigenza di specializzazione formativa su un determinato fabbisogno. In questo caso, tutti i Piani che si rifanno allo stesso Piano Aggregato presenteranno il medesimo titolo, Area di intervento, obiettivi, contenuti, dimensioni e saranno affidati per la loro realizzazione agli stessi fornitori, sia per le attività formative sia per tutte le altre attività previste nel Piano.
In entrambi i casi non sarà considerato un requisito indispensabile quello della sincronia delle attività formative tra tutte le aziende coinvolte.
Ogni azienda potrà presentare un solo Piano formativo e chiedere un finanziamento massimo di 15.000 Euro. 
La presentazione dei Piani sarà consentita dal 6 dicembre 2021  fino al 4 febbraio 2022, termine unico per la presentazione.
Tutti i Piani presentati entro il termine unico verranno sottoposti ad una valutazione, formale da parte della struttura del Fondo, e ad una valutazione di merito da parte di una Commissione esterna che, a chiusura dei lavori, redigerà una graduatoria.
Il Consiglio di Amministrazione del Fondo delibererà in merito all’approvazione della graduatoria garantendo il finanziamento delle iniziative con un punteggio uguale o superiore alla soglia di approvazione (75/100) nei limiti dello stanziamento previsto riservandosi, a proprio insindacabile giudizio, la facoltà di incrementare le risorse per finanziare i Piani idonei eccedenti il suddetto stanziamento.
La graduatoria sarà pubblicata sul portale di Fondirigenti entro al massimo 90 giorni dal termine unico per la presentazione dei Piani (entro maggio 2022).
Le attività dovranno concludersi entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della graduatoria.

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I Fondi paritetici interprofessionali ai tempi del Covid

I Fondi paritetici interprofessionali ai tempi del Covid

Pubblicata la ricognizione di Anpal che conferma il ruolo di snodo dei Fondi nel modernizzare le imprese italiane
I Fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua possono avere un ruolo chiave nel rafforzare il processo di ammodernamento delle imprese italiane. Dalle interviste fatte a tutti i 19 fondi operativi è emerso che l’attività formativa, pur se con riduzioni e rallentamenti, non si è fermata durante la pandemia. I Fondi, partendo da una propria ristrutturazione organizzativa interna, hanno cercato infatti di risolvere le problematiche poste dalle agenzie formative e dalle imprese che avevano programmato la formazione in presenza.
È quanto si legge nel Focus ”I Fondi paritetici interprofessionali ai tempi del Covid”, che deriva dalle azioni di controllo sulle attività dei Fondi paritetici interprofessionali svolte da Anpal proprio con la consapevolezza che tali organismi sono uno degli snodi per modernizzare e innovare le imprese del paese. La stessa Anpal, con un quadro normativo in costante evoluzione durante la pandemia, ha cercato di offrire una cornice di regolamentazione allo stesso tempo essenziale e di immediata applicabilità.
I temi su cui si è polarizzata la ricognizione, sono stati:
A. Impatto del Covid, con particolare attenzione a:
  • le adesioni e sui flussi finanziari;
  • il rapporto con le imprese e le esigenze di riprogrammazione, partendo dalla didattica, dai contenuti, dai metodi, dal tema delle disparità/diseguaglianze di accesso alla formazione a distanza e altri temi legati alla programmazione durante il Covid;
  • i rapporti con le istituzioni.
B. Prospettive del Fondo nel post pandemia rispetto a:
  • azioni a sostegno del Fondo Nuove Competenze;
  • programmazione futura dei Fondi in rapporto ai temi e alle opportunità poste dal PNRR.
C. Avanzamento del processo di programmazione per competenze e certificazione
Lo stravolgimento causato dalla pandemia, con l’attuazione della formazione a distanza, ha accentuato i processi di innovazione non solo nelle modalità di erogazione, ma anche in termini di contenuti, organizzazione e capacità di allargare la fruizione. Dalle interviste è emersa anche la necessità di superare la fase emergenziale per un ritorno alla normalità anche per la formazione, ma questa nuova modalità di apprendimento difficilmente rappresenterà una modalità residuale, come in passato.
Disomogenea appare la programmazione per competenze: infatti dal 2018 sono pochi i Fondi che hanno avviato il processo di revisione e sperimentazione della formazione basata sulle competenze. Si tratta di un tema da prendere in considerazione anche per un futuro coinvolgimento dei Fondi nella proposta del nuovo piano di Garanzia di occupabilità dei lavoratori (Gol).

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Fondo Nuove Competenze

L’art. 88 del DL Rilancio prevede intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa con le quali parte dell’orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi.