DI SEGUITO CONSULTA  LE DOMANDE PIU’ FREQUENTI INERENTI AL PROGETTO T4.0R

1. La soluzione FOSSE READY 4.0 è un “investimento 4.0” e può accedere al credito d’imposta?

Sì, la soluzione FOSSE READY 4.0 (FR4) rientra tra i beni agevolabili 4.0 e se installata ed interconnessa nel rispetto del “Protocollo”, fornito solo in seguito all’acquisto, permette all’azienda di accedere al credito d’imposta pari al 50% dell’investimento.

2. Come ottengo il credito di imposta? In che misura?

Sì, la soluzione FOSSE READY 4.0 (FR4) rientra tra i beni agevolabili 4.0 e se installata ed interconnessa nel rispetto del “Protocollo”, fornito solo in seguito all’acquisto, permette all’azienda di accedere al credito d’imposta pari al 50% dell’investimento.
Per ottenere il credito di imposta, è necessario rispondere ai requisiti formali e predisporre un fascicolo relativo all’investimento contenente la “Relazione analisi tecnica ed economica” accompagnata da apposita “Autodichiarazione” ai sensi del DPR n.445/2000 a firma del legale rappresentante così come richiesto dalla Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (art.1 comma 1062) o perizia asseverata.
L’AGEVOLAZIONE E’ PARI AD UN CREDITO D’IMPOSTA DEL 50% DELL’INVESTIMENTO COMPLESSIVO FRUIBILE IN 3 RATE ANNUALI DALL’ANNO DI INTERCONNESSIONE.

3. L’ordine di vendita/acquisto del sistema FR4 deve riportare specifiche diciture?

Sì, L’ordine di vendita/acquisto del sistema FR4 deve riportare la seguente dicitura:
Oggetto: Progetto FOSSE READY 4.0 “FR4”
Il Progetto si colloca nell’ambito della “Transizione 4.0” evoluzione del Piano Nazionale Impresa 4.0 con l’obiettivo di “sostenere più efficacemente il processo di transizione tecnologica e digitale delle imprese”.
Fosse Ready 4.0 «FR4» rientra tra i “beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese” secondo il modello «Impresa 4.0» come “banco e postazione di lavoro dotato di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori” e quindi oggetto dell’agevolazione prevista dalla Legge n. 178 del 30/12/2020 che richiama la Legge n. 232 del 11/12/2016 (Allegato A “terzo gruppo” voce 01).

Cosi in ogni documento relativo all’investimento (DDT, fatture, etc,…).

4. Accedo all’agevolazione se faccio un noleggio?

No, è possibile solo in caso di leasing laddove è previsto il riscatto del bene o finanziamento.

5. Fino a che importo è possibile richiedere l’agevolazione del credito di imposta in autodichiarazione?

€ 300.000 + IVA.

6. Come fatturo al cliente finale e cosa indico in fattura?

FOSSE READY 4.0 “FR4”
Beni agevolabili ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1 commi da 1054 a 1058 della legge 30 dicembre 2020 n. 178 per i beni materiali Impresa 4.0 (beni indicati in allegato A annessi alla legge 232/2016 – Gruppo 3, Voce 1) per i quali è riconosciuto un credito di imposta.

7. A che tipo di aziende possiamo offrire la soluzione?

La normativa prevede che possano accedere all’incentivo “tutte le imprese …. indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito…”.

8. E' possibile integrare le fatture già emesse affinché siano ammissibili al credito d'imposta?

“Attraverso l’Interpello 438/2020 e 439/2020, l’Agenzia delle Entrate risponde ai quesiti a proposito degli obblighi formali per la maturazione del bonus.
Nel caso di mancanza della dicitura richiesta dalla Legge, è possibile procedere come segue:
– Per le fatture emesse in formato cartaceo:
il riferimento alla norma può essere riportato dall’impresa acquirente sull’originale di ogni fattura con scrittura indelebile, anche mediante l’utilizzo di un apposito timbro.
– Per le fatture elettroniche (duplice opzione):
si potrà stampare il documento di spesa apponendo la scritta indelebile che, in ogni caso, dovrà essere conservata ai sensi dell’articolo 34, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973 (il quale rinvia al successivo articolo 39 del medesimo decreto IVA);
realizzare un’integrazione elettronica da unire all’originale e conservare insieme allo stesso con le modalità indicate, seppur in tema di inversione contabile, nella circolare n. 14/E del 2019.
Come già indicato nella circolare n. 13/E del 2018 (cfr . la risposta al quesito 3.1), in tutte quelle in cui vi è una fattura elettronica veicolata tramite SdI, a fronte dell’immodificabilità della stessa, il cessionario/committente può – senza procedere alla sua materializzazione analogica e dopo aver predisposto un altro documento, da allegare al file della fattura in questione, contenente sia i dati necessari per l’integrazione sia gli estremi della fattura stessa – inviare tale documento allo SdI, come indicato nel paragrafo 6.4 del medesimo documento di prassi, così da ridurre gli oneri di consultazione e conservazione.
La predetta regolarizzazione dei documenti già emessi dovrà essere operata , da parte dell’impresa beneficiaria entro la data in cui sono state avviate eventuali attività di controllo.

SCARICA:
Risposta n. 439 del 5 ottobre 2020;
Risposta n. 438 del 5 ottobre 2020.”

9. Il credito di imposta maturato sul progetto FR4 è CUMULABILE con altri investimenti in “beni strumentali 4.0”?

Sì. Il credito di imposta maturato sul progetto FR4 è CUMULABILE con altri investimenti in “beni strumentali 4.0” effettuati con competenza 2021 e quindi ai sensi della Legge di Bilancio 2021 (Legge n. 178 del 30/12/20).

10. L’azienda cliente finale può confermare ordine del bene nel 2021, ma pagare tutto nel 2022?

Come previsto dal comma 1056 della Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (Legge di Bilancio 2021), l’azienda cliente deve confermare ordine al venditore e pagare un acconto in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione entro il 31 dicembre 2021. Il saldo e l’interconnessione entro il 30 giugno 2022.
Se l’interconnessione avviene nel 2022, la fruizione del credito maturato partirà dal 2022.

11. Le imprese pubbliche possono accedere al credito d’imposta?

No. Un’impresa pubblica equivale ad una pubblica amministrazione, pertanto non può accedere al credito d’imposta.
Un’impresa privata, anche se presenta nel proprio azionariato altre imprese private e/o pubbliche, può accedere al credito d’imposta in quanto non cambia la sua natura di soggetto giuridico privato.

INFORMAZIONI SERVIZIO T4.0R
Adempimenti Amministrativi
globalfr4.0@retiqa.com
Adempimenti Tecnici
e.soldo@globalteam-tools.com | c.zanardi@globalteam-tools.com