Regione Lombardia – “Bando Investimenti per la ripresa: linea Artigiani 2021 e linea Aree Interne”

Regione Lombardia – “Bando Investimenti per la ripresa: linea Artigiani 2021 e linea Aree Interne”

Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili fino a 40mila euro

La misura è finalizzata a sostenere la ripresa delle attività dei settori maggiormente colpiti dalla crisi derivante dall’emergenza epidemiologica COVID-19, che ha colpito tutto il tessuto economico e sociale ed in particolare quello delle Aree Interne lombarde.

L’obiettivo è di sostenere le PMI lombarde che, nonostante il momento di forte rischio d’impresa, intendano investire sul proprio sviluppo e rilancio nell’ambito di interventi aventi almeno una delle seguenti finalità:

  • transizione digitale
  • transizione green
  • sicurezza sul lavoro anche in ambito Covid-19, relativamente ad interventi di revamping e/o interventi ordinari e straordinari finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e macchinari già di proprietà

La misura si articola in 2 linee di intervento:

Linea A – Artigiani 2021: possono accedere le PMI artigiane che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • sede legale e/o operativa attiva in Lombardia;
  • attive da oltre 24 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio come imprese artigiane, escluse quelle avente codice Ateco – Sezione A) Agricoltura, Silvicoltura e Pesca, ad eccezione di quelle agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio – codice Ateco sezione A 01.61.00 – e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, di cui al decreto n. 1132 del 17/02/2015

Linea B – Aree Interne: possono accedere le PMI che alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • sede legale e/o operativa attiva in una delle Aree Interne della Regione Lombardia (Alta Valtellina e Valchiavenna, Appennino Lombardo – Oltrepò Pavese e Valli del Lario – Alto Lago di Como);
  • attive da oltre 24 mesi e iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio come imprese artigiane, escluse quelle avente codice Ateco – Sezione A) Agricoltura, Silvicoltura e Pesca ad eccezione di quelle agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio – codice Ateco sezione A 01.61.00 – e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, di cui al decreto n. 1132 del 17/02/2015.

Se non artigiane, che abbiano i seguenti Codici Ateco:

  • 1 – Alberghi e strutture simili;
  • 3 – Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte) e relativi sottodigit;
  • 20.30 – Rifugi di montagna;
  • 56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione e relativi sottodigit. con esclusione del codice I.56.29.

Per entrambe le linee d’intervento l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, pari al 50% delle spese ammissibili – che dovranno essere pari ad almeno 15.000,00 euro – e comunque nella misura massima di € 40.000,00.

Sono ammesse a finanziamento le spese relative all’acquisto di:

  1. acquisto di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
  2. acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica per il trasporto merci di categoria N1 (aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate come previsto dall’art. 47, comma 2, lett. c) del D.Lgs. 30/04/1992, n. 285 e s.m.i. “Nuovo codice della strada”), elettrici, ibridi, GPL e metano mono e bifuel, benzina EURO 6D-TEMP e D-FINAL, diesel EURO 6D-TEMP e DFINAL;
  3. costi per interventi ordinari e straordinari (a titolo esemplificativo costi per componentistica, manodopera) finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e macchinari già di proprietà;
  4. costi relativi ad interventi di revamping di impianti e macchinari di proprietà finalizzati al miglioramento delle performance produttive e/o di sicurezza (a titolo esemplificativo costi per componentistica, manodopera);
  5. acquisto di software, licenze d’uso; costi per servizi software di tipo cloud e saas e simili per un periodo non superiore a 12 mesi di servizio;
  6. acquisto di licenze per l’uso di marchi e brevetti;
  7. costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati;
  8. costi per attività comunicazione e marketing;
  9. altri costi indiretti (spese generali)

Le spese dovranno essere liquidate e quietanzate solo dopo la presentazione della domanda di contributo; non verranno ammesse a rendicontazione le fatture di importo imponibile complessivo inferiore a 500 euro; gli investimenti dovranno essere realizzati almeno per il 60% del valore presentato e ammesso a finanziamento; le spese dovranno essere rendicontate entro e non oltre il 28 ottobre 2022.

L’istruttoria delle domande, che avverrà secondo una procedura valutativa “a sportello”, in base all’ordine cronologico di invio.

L’apertura dello sportello per la presentazione delle domande è prevista tra l’ultima settimana di settembre e la prima decade di ottobre 2021.

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