Credito d’imposta bonus pubblicità: prorogato per gli anni 2021 e 2022

Credito d’imposta bonus pubblicità: prorogato per gli anni 2021 e 2022

Il DDL Bilancio 2021 proroga la misura del bonus pubblicità

L’ Art. 101, “Misure a sostegno dell’informazione e dell’editoria” del DDL Bilancio 2021 mette in evidenza alcuni nuovi aspetti relativi al credito d’imposta Bonus Pubblicità.

Il credito d’imposta viene prorogato per gli anni 2021 e 2022, e viene concesso, ai medesimi soggetti ivi previsti, nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche in formato digitale.

Anche per il biennio 2021 e 2022 non sarà necessario aver sostenuto nell’anno precedente analoghi investimenti sugli stessi mezzi di informazione, condizione invece prevista dalla disciplina ordinaria di cui al comma 1-bis dell’articolo 57-bis del D.L. 50/2017.

Dalla lettura del documento sembra che saranno esclusi dall’ambito oggettivo di applicazione dell’agevolazione gli investimenti pubblicitari sulle emittenti radio-televisive. Non viene infatti richiamata la categoria di investimenti pubblicitari ammissibili “a regime”, indicati all’articolo 57-bis del D.L. 50/2017, ovvero quelli effettuati sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

Per quanto riguarda tutti gli aspetti non derogati, restano confermate le disposizioni della disciplina ordinaria, ovvero:

  • Il credito d’imposta potrà essere fruito da imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali
  • sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del D.lgs. n. 241/1997, nel rispetto dei limiti stabiliti della normativa europea sugli aiuti “de minimis”, previa istanza al Dipartimento per l’informazione e l’editoria.
  • dal 1° al 31 marzo dell’anno per il quale si chiede l’agevolazione: è necessario inviare la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”, per prenotare le risorse
  • dal 1° al 31 gennaio dell’anno successivo: i soggetti che hanno inviato la “comunicazione per l’accesso” dovranno inviare la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”, attestante gli investimenti effettivamente realizzati nell’anno agevolato.

I fondi stanziati per ciascuno degli anni 2021 e 2022 sono pari a 50 milioni di euro.

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