GUI (Graphical User Interface) concept.

Le nuove aliquote e i nuovi massimali previsti dalla Legge di Bilancio 2021 per il credito d’imposta ricerca, sviluppo e innovazione si applicano alle spese sostenute dal primo gennaio 2021

Trattandosi quindi di modifiche concernenti un incentivo che si applica per periodi d’imposta, tali modifiche, in assenza di una specifica norma che attribuisca loro effetti retroattivi, non possono in nessun caso avere effetto su periodi d’imposta precedenti dell’entrata in vigore delle modifiche stesse.
Non importa che il legislatore abbia adottato, sul piano redazionale, la scelta di apportare le diverse modifiche direttamente sul corpo della disciplina originaria.

Le attività commissionate dall’estero sono incluse nei benefici del credito d’imposta per ricerca e sviluppo

Con la risposta all’interpello 280 del 21 aprile 2021, l’Agenzia delle Entrate a seguito del confronto col MISE hanno chiarito l’ammissibilità delle consulenze per attività di ricerca e sviluppo commissionate da aziende intra-gruppo estere. L’apertura all’ammissibilità è valida per le spese sostenute dal 2017 al 2019 per il personale interno direttamente impiegato nel progetto, per i materiali e le forniture (solo nel 2019), per i consulenti esterni e per acquisizione di servizi specialistici a supporto delle attività di ricerca e sviluppo. Rimangono escluse e non ammissibili le attività commissionate dal centro di ricerca italiano a soggetti terzi.

Ricerca e Sviluppo e Innovazione, criteri per un’adeguata certificazione dei benefici previsti dalla Legge di Bilancio del 2021

Secondo un articolo riportato da Innovation Post lo scorso 5 aprile, a seguito dei numerosi accertamenti effettuati dall’Agenzia delle Entrate sarebbero diversi gli usi impropri del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo. Spesso tale inadempienza è dovuta ad una scorretta interpretazione dei contenuti delle precedenti leggi di bilancio a favore di Industria 4.0 e ricerca e sviluppo. Tali ostacoli possono essere sormontati con una corretta interpretazione dei contenuti del progetto fin dalle fasi preliminari, verificando attentamente la compatibilità con i 5 criteri imposti dal Manuale di Frascati per misurare le attività di ricerca e sviluppo e allo stesso tempo verificare i requisiti del Manuale di Oslo sulla natura delle attività d’innovazione. In aggiunta, i correttivi attesi per il mese di Aprile rispetto al Piano Transizione 4.0 dovrebbero risolvere alcune questioni aperte sui beni strumentali non 4.0.

La ricerca europea in Italia, i dati raccontano

Tra il 2014 e il 2020 oltre 3.700 enti italiani sono stati finanziati da Horizon 2020, per un totale di circa 5,7 miliardi di euro, pari all’8,3% di quanto assegnato dall’intero programma.
Con Horizon Europe alle porte, diventa imprescindibile affrontare una riflessione – grazie al supporto dei dati – sulle lezioni apprese e le buone prassi maturate nel periodo 2017-2020. Grazie alla giornata di studi organizzata da APRE, diversi esperti provenienti da molteplici ambiti, hanno commentato i dati emersi dall’esperienza di finanziamento della ricerca a livello europeo.
La visione degli esperti: “de-burocratizzazione delle procedure, miglioramento della formazione dei giovani ricercatori per raggiungere una maggior indipendenza nella gestione dei progetti di ricerca e sviluppo a livello internazionale, messa a sistema delle conoscenze e delle esperienze positive per incentivare l’ingresso delle PMI nei partenariati pubblici e privati”.

Bando Regione Lombardia – Fondo per il sostegno al credito per le imprese cooperative

Il bando sostiene la creazione e la competitività delle imprese cooperative lombarde, nonché delle cooperative sociali e dei loro consorzi.

La R&S basata su conoscenze presenti nel campo scientifico tecnologico dell’impresa non pregiudica il bonus

In un articolo pubblicato nella sezione Norme e Tributi del Sole24 ore il 4 marzo 2021, il giornalista Roberto Lenzi focalizza l’attenzione sui contenuti dei numerosi webinar tenuti negli ultimi mesi dai funzionari del Ministero dello Sviluppo Economico intrecciati con la relazione di accompagnamento alla Legge di Bilancio 2020 e con il decreto del 26 maggio 2020. Il giornalista-esperto afferma che se le attività di ricerca e sviluppo svolte da una determinata azienda volte al progresso scientifico e tecnologico sono simili alle attività di ricerca e sviluppo svolte da un azienda nel medesimo periodo e settore ma protette da segreto aziendale e quindi non disponibili nello stato dell’arte e delle conoscenze del settore, allora tali attività di ricerca e sviluppo sono considerate ammissibili.

(Legge di Bilancio) Ricerca & Sviluppo & Agricoltura

Legge Bilancio 2021 (L. 178(2020): credito d’imposta Ricerca e sviluppo anche per le IMPRESE AGRICOLE INDIVIDUALI e le SOCIETA’ SEMPLICI

(Legge di Bilancio) Ricerca & Industria 4.0

I crediti di imposta maturati nel 2020 per l’acquisto di beni strumentali nuovi e per le attività di ricerca e sviluppo e innovazione, previsti dalla Legge di Bilancio 160/2019, possono essere compensati a partire con F24 di gennaio, senza aspettare la dichiarazione dei redditi, ma sono necessari i CODICI TRIBUTO che devono essere ancora comunicati dall’Agenzia delle Entrate.

Ricerca e sviluppo: come gestire gli interpelli su questioni tecniche di altre Amministrazioni

Gestione di interpelli e istanze di competenza di altre Amministrazioni.

Transizione 4.0: INCENTIVI Legge di Bilancio 2021

Trapela la volontà da parte del Governo di incrementare gli incentivi previsti dal piano di Transizione 4.0