PSR 2014-2020 – Piano di Sviluppo Rurale di Regione Lombardia: i bandi appena pubblicati

PSR 2014-2020 – Piano di Sviluppo Rurale di Regione Lombardia: i bandi appena pubblicati

Il regolamento (UE) 2020/2220 ha prorogato la durata dei Programmi di Sviluppo rurale sino al 31 dicembre 2022, dando agli Stati membri la possibilità di finanziare i loro programmi, prorogati, attingendo alla dotazione per gli anni 2021 e 2022.
Il Programma di Sviluppo Rurale è un programma settennale di finanziamenti congiunti – europei, statali e regionali – che costituisce un’importante fonte di contributi e sostegno per gli imprenditori agricoli e forestali.
Il regolamento (UE) 2020/2220 ha prorogato la durata dei Programmi di Sviluppo rurale sino al 31 dicembre 2022, dando agli Stati membri la possibilità di finanziare i loro programmi, prorogati, attingendo alla dotazione per gli anni 2021 e 2022. Inoltre, vengono messi a disposizione oltre 400 milioni di euro di risorse aggiuntive, per finanziare misure con l’obiettivo di rispondere all’impatto della crisi COVID-19 e alle sue conseguenze
per il settore agricolo e le zone rurali.
Di seguito una sintesi sulle opportunità di finanziamento, informazioni sui bandi di prossima uscita e su quelli ancora aperti per gli anni 2021 e 2022:
  • Formazione ed acquisizione di competenze
  • Progetti dimostrativi ed azione di informazione
  • Incentivi per attività di consulenza aziendale
  • Promozione dei Prodotti Agroalimentari
  • Investimenti per la redditività, la competitività e la sostenibilità delle aziende agricole
  • Investimenti finalizzati alla ristrutturazione o riconversione dei sistemi di irrigazione
  • Trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli
  • Investimenti non produttivi finalizzati alla conservazione della biodiversità
  • Investimenti non produttivi finalizzati alla migliore gestione delle risorse idriche
  • Investimenti non produttivi finalizzati alla riduzione di ammoniaca in atmosfera
  • Sostegno alla realizzazione e allo sviluppo di attività agrituristiche
  • Incentivi per lo sviluppo di infrastrutture e di servizi turistici locali
  • Supporto ai costi di impianto per forestazione ed imboschimento e mantenimento di superfici imboschite
  • Prevenzione dei danni alle foreste
  • Produzioni agricole integrate
  • Conservazione della biodiversità nelle risaie
  • Agricoltura conservativa
  • Mantenimento delle strutture vegetali lineari e fasce tampone boscate
  • Mantenimento funzionale delle zone umide
  • Salvaguardia di canneti, cariceti, molinieti
  • Salvaguardia di coperture erbacee seminaturali
  • Tecniche di distribuzione degli effluenti di allevamento
  • Salvaguardia di razze animali locali minacciate di abbandono
  • Salvaguardia di varietà vegetali minacciate di abbandono
  • Sostegno alla conservazione della biodiversità animale e vegetale
  • Conversione all’agricoltura biologica
  • Mantenimento dell’agricoltura biologica
  • Salvaguardia di torbiere
  • Conservazione di canneti, cariceti, molinieti
  • Conservazione di coperture erbacee seminaturali
  • Gestione naturalistica dei prati a tutela della fauna selvatica
  • Gestione più sostenibile degli input chimici (prodotti fitosanitari) a tutela delle zone Natura 2000
  • Indennità compensativa nelle aree svantaggiate di montagna
  • Gruppi Operativi PEI
  • Progetti pilota e sviluppo di innovazione
  • Filiere corte
Bando aperto con procedura a sportello
  • Incentivi per la costituzione di nuove aziende agricole da parte di giovani agricoltori

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Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole

Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole

Contributi a fondo perduto imprese agricole: fino a 20.000 euro per investimenti innovativi

È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del ministro Giancarlo Giorgetti che attiva presso il Ministero dello Sviluppo economico il Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole con una dotazione di 5 milioni di euro. Il Fondo si rivolge alle micro, piccole e medie imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli che effettuano investimenti per innovare i sistemi produttivi.
Le agevolazioni saranno concesse, nell’ambito delle spese ammissibili, nella forma di contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali, che dovranno essere utilizzati esclusivamente nelle sedi o negli stabilimenti dell’imprese situate sul territorio nazionale.

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 30% percento delle spese ammissibili, ovvero del 40% nel caso di spese riferite all’acquisto di beni strumentali, materiali o immateriali, compresi negli allegati A o B della legge n. 232/2016. Le agevolazioni sono riconosciute nel limite di euro 20.000,00 per soggetto beneficiario.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di:

  • beni materiali strumentali, ivi inclusi quelli di cui all’allegato A della legge n. 232/2016, riportati nell’allegato n. 1 del decreto 30 luglio 2021;
  • beni immateriali strumentali inclusi nell’allegato B della legge n. 232/2016 e riportati nell’allegato n. 2 del decreto 30 luglio 2021.
    Ai fini dell’ammissibilità, le spese devono:
  • essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e in tempo utile ai fini del rispetto del termine di presentazione della richiesta di erogazione;
  • essere relative a beni strumentali allo svolgimento dell’attività d’impresa, nuovi di fabbrica, acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato, utilizzati esclusivamente presso la sede legale o l’unità locale ubicate sul territorio nazionale come indicato nella domanda di agevolazione e caratterizzati da autonomia funzionale, fatti salvi i beni strumentali che integrano, con nuovi moduli, l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa;
  • essere pagate esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

L’investimento relativo all’acquisizione dei beni deve:

  • essere inerente alla trasformazione di prodotti agricoli o alla commercializzazione di prodotti agricoli;
  • essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per data di avvio si intende la data individuata all’articolo 2, punto 15, del regolamento ABER;
  • essere ultimato entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione. Per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa dichiarato ammissibile;
  • essere mantenuto, per almeno 3 anni dalla data di erogazione del saldo del contributo o, se successiva, dalla data di installazione dell’ultimo bene agevolato, nel territorio della regione in cui è ubicata la sede legale o l’unità locale agevolata. Nel caso in cui, nei suddetti 3 anni, alcuni beni strumentali diventino obsoleti o inutilizzabili, è possibile procedere, previa comunicazione al Ministero, alla loro sostituzione.

Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

  • relative a beni usati;
  • sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria;
  • ascrivibili a titoli di spesa il cui importo sia inferiore a euro 500,00 al netto di IVA.

L’IVA rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente ed effettivamente sostenuta dall’impresa beneficiaria e dalla stessa non recuperabile.

Le spese ammissibili per le quali viene richiesto il contributo di cui al presente decreto non possono, in ogni caso, essere di importo inferiore a euro 5.000,00.

La concessione delle agevolazioni avviene sulla base di una procedura valutativa a sportello.
I termini di presentazione delle domande di agevolazione e gli ulteriori elementi utili a disciplinare l’attuazione dell’intervento agevolativo, saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore della Direzione generale per gli incentivi alle imprese.

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