Transizione 4.0: INCENTIVI Legge di Bilancio 2021

Trapela la volontà da parte del Governo di incrementare gli incentivi previsti dal piano di Transizione 4.0

Legge di Bilancio 2021 L.178 del 30/12/2020 pubblicata in Gazzetta Ufficiale

Trapela la volontà da parte del Governo di incrementare gli incentivi previsti dal piano di Transizione 4.0

Programmazione Europea 2021-2027: Il nuovo programma LIFE

Programmazione 2021-2027: il nuovo programma LIFE e il Green Deal nell’EIC Accelerator” nell’ambito della “La strategia dell’UE per un’Europa più verde: il Green Deal e i nuovi finanziamenti europei per l’innovazione nei settori ambiente, energia e clima”.  La visione degli esperti: “le sovvenzioni potranno raggiungere anche il 95% dell’ammontare delle consulenze per l’energy transition

Credito d’imposta Formazione 4.0: le novità presenti nell’ipotesi della Legge di Bilancio 2021

Credito d’imposta Formazione 4.0: le novità presenti nell’ipotesi della Legge di Bilancio 2021

Ampliate le spese e prorogata la scadenza

Il Ddl di bilancio 2021 estende al 2022 il credito d’imposta formazione 4.0 e prevede anche un ampliamento dei costi agevolabili, in linea con le disposizioni del Regolamento UE 651/2014.

Ad oggi, il credito si applica alle spese di formazione sostenute 2020 ossia nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019. Il credito d’imposta è riconosciuto in percentuale delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione 4.0 ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, in misura del:

  • 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di credito di €. 300.000 per le piccole imprese;
  • 40% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di credito di €. 250.000 per le medie imprese;
  • 30% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di credito di €. 250.000 le grandi imprese.

Le principali novità contenute nell’attuale bozza della Legge di bilancio 2021 sono le seguenti:

  • Misura estesa fino al 2022
  • Ampliati i costi ammissibili in conformità al regolamento (UE) n. 651/2014. Infatti, tale regolamento dichiara alcune categorie di aiuti di stato compatibili con il mercato interno. In applicazione degli arti­coli 107 e 108 del trattato U.E. Nel complesso, sono ammessi all’agevolazione i seguenti costi:
  1. le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  2. i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione. Sono escluse le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
  3. i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  4. le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Secondo la disciplina vigente, invece, le spese ammissibili sono quelle relative al costo aziendale del personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione ammissibili riferito alle ore o alle giornate di formazione e le eventuali spese relative al personale dipendente che partecipa in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

Da un’analisi della Legge di Bilancio emerge che per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, l’ampliamento dei costi agevolabili sia efficace già dal 2020 (viene fatto riferimento al “periodo in corso al 31 dicembre 2020”)

Restano confermate le aliquote e gli adempimenti da rispettare.

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Fondimpresa: provvedimenti straordinari emergenza Covid19

Proposta di misure straordinarie in relazione all’emergenza Coronavirus.

FONDIMPRESA: PROROGA AVVISO 2/2020 CONTRIBUTO AGGIUNTIVO PER LE MICRO PICCOLE IMPRESE

PROROGATA LA SCADENZA PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE AL 30 GIUGNO 2021.

CREDITO D’IMPOSTA PER LA FORMAZIONE IN TECNOLOGIE ABILITANTI

Anche la legge di Bilancio 2020 promuove gli investimenti delle imprese per la formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale

FONDO NUOVE COMPETENZE: TRASMESSO AL MEF IL DECRETO ATTUATIVO

Rimodulare temporaneamente l’orario di lavoro e utilizzare una parte di esso per far svolgere ai dipendenti attività di formazione e riqualificazione

Fondirigenti: Avviso 2/20 – Piani Formativi Condivisi aziendali

Micro e piccole imprese del settore agricolo che hanno in programma investimenti per migliorare salute e sicurezza sul lavoro. Contributi fino a 60.000 euro.

FONDO NUOVE COMPETENZE: FIRMATO IL DECRETO ATTUATIVO

FONDO NUOVE COMPETENZE: FIRMATO IL DECRETO ATTUATIVO

Convertire temporaneamente una parte dell’orario di lavoro in formazione professionale finanziata dallo Stato.

Il «Fondo Nuove Competenze» è stato istituito nel decreto Rilancio. Consente alle parti sociali di stipulare contratti collettivi aziendali o territoriali per convertire temporaneamente una parte dell’orario di lavoro in formazione professionale finanziata dallo Stato.

I ministri Catalfo e Gualtieri hanno firmato lo scorso 17 settembre 2020 il decreto attuativo e dalle prime anticipazioni si possono rilevare le principali scadenze da tenere in considerazione per accedere ai finanziamenti del Fondo stesso.

  • Entro 15 giorni dall’entrata in vigore del decreto occorre presentare la domanda all’ANPAL, che pubblicherà sul proprio sito web un avviso con i criteri, le modalità e i termini per l’accesso ai contributi.

Alla domanda dovranno essere allegati il progetto per lo sviluppo delle competenze, che deve rispondere a nuovi fabbisogni del datore di lavoro o puntare a incrementare l’occupabilità del lavoratore, e l’accordo collettivo di rimodulazione dell’orario di lavoro sottoscritto con i sindacati.

  • L’accordo dovrà essere firmato entro il 31 dicembre 2020 e dovrà specificare il numero di lavoratori coinvolti nei percorsi formativi e le ore dell’orario di lavoro convertite in formazione, entro il limite massimo di 250 ore per ciascun dipendente.
  • Le domande verranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione dall’ANPAL che stabilirà anche l’importo del finanziamento da riconoscere al datore di lavoro.
  • Entro 90 giorni dall’approvazione dell’istanza da parte dell’ANPAL le imprese dovranno concludere i percorsi formativi. Il limite temporale si allunga a 120 giorni se sono coinvolti anche Fondi interprofessionali.

Le attività formative potranno essere erogate da tutti gli enti accreditati sia a livello nazionale che regionale, da università e centri di ricerca, istituti tecnici e di istruzione secondaria di secondo grado, centri per l’istruzione degli adulti e altri organismi che svolgono attività di formazione.

La formazione potrà essere erogata anche direttamente dall’impresa beneficiaria del finanziamento, a condizione di dimostrare il possesso dei requisiti necessari

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